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Il nuovo laboratorio multimediale di Puglia dà  forma alle idee via etere

Su Radio Puglia Stereo spazio a talenti emergenti del territorio e non solo

 

Radio Puglia Stereo emittente di San Giorgio Jonico e POPTIME.it da sempre sono attenti alla qualità dei propri programmi, rigorosamente autoprodotti, avendo la costante vocazione di diffondere messaggi positivi e di essere vicini a tutti gli ascoltatori.  In  particolare Radio Puglia si rivolge  a coloro che tramite il mezzo radiofonico trovano una compagnia quotidiana e nella conduzione degli speaker sentono una voce amica. E' filosofia di POPTIME >>open source la continua ricerca e il continuo sviluppo di format radiofonici innovativi e mai banali. E proprio dall'esperienza trentennale di Radio Puglia Stereo e dall’esperienza pluriennale di POPTIME che  nasce un nuovo programma: pugliaL@b. Sarà un laboratorio continuo di idee, musica, intrattenimento, informazione. Un contenitore generalista in continua evoluzione e metamorfosi. Punto di forza di questo format sarà proprio l'elasticità della conduzione alla continua ricerca di novità da proporre in radio, quindi la scoperta di nuove tipologie di programmi e la promozione di talenti emergenti. Ideato da Francesco Borgia e condotto da   Alessandro Cavallaro, Enzo Boccuni e Francesco Borgia. Con la nascita di questo programma radiofonico si gettano le basi per un qualcosa di più impegnativo da realizzarsi in un futuro prossimo e pugliaL@b sarà la fucina di nuovi talenti. pugliaL@b andrà in onda ogni lunedì a partire dalle 21 sulle frequenze di Radio Puglia Stereo 101.700MHz e in diretta streaming su www.poptime.it .

 

Redazione

 redazionepoptime@poptime.it

 

Moltiplica le sue funzioni e rinnova l'aspetto grafico il portale www.jotv.tv, edito dalla On Air Communication di Taranto. Un'emittente, seppur in termini virtuali, nata nell'aprile del 2008 come proposta innovativa, alternativa al ristretto panorama televisivo locale, che vanta un considerevole numero di visitatori quotidiani. Nel suo menu principale, jotv.tv presenta diverse icone, ognuna delle quali consente, con un clic, l'accesso ad un programma differente:

-Jo tv live, lo streaming continuo del portale che propone intrattenimento per tutte le fasce d'età, trasmettendo dai cartoni animati ai programmi di politica, cultura, musica e spettacolo;

-Jo tg, il notiziario che informa sui principali fatti di cronaca locale, che ogni giorno ha come sfondo un angolo diverso della città;

-Jo on demand, che permette all'utente di rivedere “su richiesta” la programmazione, consentendo l'accesso all'archivio delle puntate di Jo Tg e del Tg Nuèstre (notiziario in lingua dialettale prodotto dalla stessa On Air), oltre che ad un'ampia scelta di nuovi format come “Show”, uno dei più importanti eventi dedicato agli strumenti musicali tenutosi il 24 ed il 25 ottobre a Bari;

-Jo web radio, attraverso cui è possibile ascoltare la voce delle principali radio italiane;

-Jo channel che, a breve, connetterà gli utenti ai maggiori network presenti sul web permettendo la visione dei più autorevoli notiziari nazionali ed internazionali come il Tg com e la Cnn.I successi registrati da jotv.tv sono documentati non solo mediante i meri dati di un contatore di ingressi, ad esempio nel corso della diretta dei Riti della Settimana Santa tarantina, evento seguitissimo nelle più disparate zone del mondo, o quelle relative ad alcune manifestazioni sportive, ma anche e soprattutto dalle numerose mail che giungono in redazione attestanti la stima dei fruitori nei confronti dei continui progressi creativi della On Air.

redazione

redazionepoptime@poptime.it

 

CLA STORIA DEL PROGRESSIVE-ROCK INGLESE RIVIVE PER

LA SETTIMA EDIZIONE DEL VOCE DAL PONTE MUSIC CLUB

 

Terzo appuntamento per il Voce dal Ponte Music Club: in concerto, venerdì 13 novembre 2009, al Cinema Visconti di Monopoli, Carl Palmer, leggendario batterista degli Emerson, Lake & Palmer

 

Tappa a Monopoli, presso il Cinema Visconti, per il terzo appuntamento di Voce dal Ponte Music Club, il festival più rock e alternativo dell’inverno pugliese: venerdì 13 novembre 2009, alle ore 21.00, protagonista indiscussa della scena sarà la batteria di Carl Palmer, autentica leggenda della storia del rock.Il pirotecnico batterista britannico prosegue inarrestabile l’attività live portando il “Pictures at an Exibition European Tour” a Monopoli, in esclusiva per tutto il Sud Italia. In questo progetto Carl Palmer esplora nuove soluzioni artistiche accompagnato dalla sua band composta da Paul Bielatowicz alla chitarra e Stuart Clayton al basso. Una line up ed una strumentazione originale, una scelta coraggiosa e perfettamente riuscita per riproporre i classici di EL&P dal cui repertorio sono tratti diversi brani tra i quali un adattamento di “Quadri di un'esposizione” di Modest Muszorgskij  (orchestrazione di Maurice Ravel). Grande virtuoso dotato al contempo di un rigore quasi jazzistico, potenza e delicatezza di tocco, Carl Palmer, in ogni sua performance, trasforma la ritmica in vera musica, autentica melodia del pattern. La sua storia musicale è legata al progressive-rock inglese: è nel 1970 che Carl viene chiamato dal tastierista Keith Emerson per formare un trio insieme all'ex King Crimson, Greg Lake. Nasce così una delle band più importanti del rock progressivo inglese: gli Emerson Lake & Palmer, con cui il batterista attraverserà l'intero decennio conquistando le vette della celebrità. Ma quando, nel 1979, il trio si scioglie, Carl Palmer forma il gruppo PM insieme ad alcuni musicisti americani finché nel 1981 Carl viene contattato dal manager Brian Lake che stava aiutando il chitarrista degli Yes Steven Howe a formare una nuova band. Il progetto che prenderà il nome di Asia si completerà con il tastierista Geoff Downes (proveniente dalla band dei Buggles), Roy Wood e John Wetton dei King Crimson.Concerto imperdibile, quindi, per tutti i nostalgici della gloriosa stagione degli anni Settanta quello organizzato per il Voce dal Ponte Music Club rassegna che, sotto la direzione artistica del musicista e organizzatore culturale Fernando Grande, si propone di coinvolgere e stimolare autori, compositori, interpreti ed esecutori di musica (italiana e non), che possiedono una creatività libera da tendenze legate alle mode, ai generi e ai falsi concetti commerciali, creando un ponte con le nuove generazioni.

redazione

redazionepoptime@poptime.it

 

 

dDa venerdì 30 ottobre in edicola il 5° numerdo di WEMAG

La guerra per la conquista della Camera di Commercio: è questo 
l'argomento centrale del prossimo numero di Wemag, in edicola dal 30 ottobre. Attenzioni puntate sullo scontro tra Emanuele 
Papalia e Luigi Sportelli: i retroscena ed i possibili scenari per 
l'ente camerale, unico in Italia ad essere commissariato per due volte 
di seguito. 537 milioni di euro: è questa la spaventosa cifra che i tarantini ogni 
anno spendono nel gioco d'azzardo. Tra scommesse e gratta e vinci, 
Wemag è andato alla scoperta di un mondo che nasconde anche drammi 
umani. Un imprenditore racconta come dalle puntate al casinò è finito 
nelle mani degli strozzini. E per Taranto si apre la possibilità di 
accogliere alcune case da gioco.
Il crac della Banca della Valle d'Itria. Nel magazine i particolari su 
una vicenda che tiene in ansia soci e risparmiatori che avevano avuto 
fiducia nell'istituto di credito. Donato Carelli, il patron dell'ippodromo ed ex presidente del Taranto, 
rilancia una sua vecchia idea: costruire un nuovo stadio.
I libri: Gianni Tursi presenta il suo “Voglio dirti”.
Infine, per gli spettacoli, su Wemag spazio alle stagioni degli Amici 
della Musica e dell'associazione Magna Grecia. Per la rubrica 
“Taggati”, l'obiettivo del fotografo ha fatto irruzione al Tatà nella 
serata con Bruce Johnson.

 

UNA MISCELA ESPLOSIVA DI ROCK AND SOUL: LA FENDER DI RICHIE KOTZEN IN CONCERTO

Appuntamento imperdibile per ogni rocker che si rispetti quello del 28 ottobre al Nord Wind di Bar: sul palco, per il secondo appuntamento di Voce dal Ponte Music Club, il grandissimo Richie Kotzen

 

Secondo appuntamento per la rassegna Voce dal Ponte Music Club 2009/2010: mercoledì 28 ottobre, alle ore 21.00, sul palco del Nord Wind Club di Bari salirà uno degli ultimi grandi performer rimasti in circolazione, Richie Kotzen. Un concerto ‘rock’ fino al midollo, dove sudore e passione sono le uniche coordinate: un’occasione unica per scoprire come l’ex chitarrista dei Poison interpreterà in versione live il suo ultimo lavoro, “Peace Sign”, nonché per riascoltare i brani che lo hanno reso famoso in questi vent’anni di carriera. Dal classico rock in stile Hendrix, per passare al funk, con qualche incursione nel soul e nella fusion: ad accompagnare i fan in questo viaggio musicale la magica Fender di Kotzen e la sua calda voce. Se infatti è lapalissiano il talento di Kotzen alla chitarra, ancora tutto da scoprire è il suo virtuosismo come cantante: la sua splendida voce (una versione impreziosita di Chris Cornell) è maturata con gli anni, facendosi sempre più espressiva e potente, tanto da esser capace di lasciare più di una emozione soprattutto nell’esecuzione di grandi classici, come “Losing My Mind”, “A Love Divine” e “Remember”. Serata, quindi, dedicata agli appassionati del virtuosismo musicale quella organizzata per il Voce dal Ponte Music Club, rassegna che nasce per coinvolgere e stimolare autori, compositori, interpreti ed esecutori di musica (italiana e non), che possiedono una creatività libera da tendenze legate alle mode, ai generi e ai falsi concetti commerciali, creando un ponte con le nuove generazioni. Sul palco con lui, Demian Arriaga alla batteria e D. Paterson al basso.

I prossimi appuntamenti di Voce dal Ponte Music Club: venerdì 13 novembre, al Cinema Visconti di Monopoli, si esivirà uno dei più grandi musicisti della storia del rock, Carl Palmer, batterista di grandi band quali Atomic Rooster, The Crazy World of Arthur Brown, Asia ed ovviamente Emerson, Lake & Palmer. Giovedì 19 novembre ritorno al Nord Wind Club di Bari con l’unica tappa per il Sud Italia dei Super Trio Project K2, con Kee Marcello, storico componente degli Europe, Mike Terrana e Marco Mendoza. La chiusura della prima parte della settimana edizione del Vdp Music Club 2009/2010 è affidata, venerdì 27 novembre, al grandissimo Uli Jon Roth, ex componente degli Scorpions, con concerto tributo “Celebrate The Jimi Hendrix’s Music”.

BREVE BIOGRAFIA DI RICHIE KOTZEN

Kotzen dalla metà degli anni '90 si è costruito un curriculum di tutto rispetto, passando dal grande "breakthrough" con la sua militanza con i glam metallari Poison, che gli ha fatto guadagnare per varie volte l'ingresso nell'olimpo dei tre migliori chitarristi del globo per vari mensili specializzati. C'è stata l'avventura con il bassista Stanley Clarke per il gruppo Vertu, con il quale ha inciso due album ed effettuato varie tourneè mondiali, e poi due album con i Mr. Big, altra formazione di hard rock amatissima nel mondo. Da metà di questo decennio ha scelto la strada dell' avventura solista, che lo ha visto aprire i concerti dei Rolling stones per il loro mastodontico Bigger bang tour. Adesso c'è un nuovo album intitolato Peace sign e un suono legato all'hard rock che lo ha reso celebre, senza dimenticar i grandi chitarristi della storia che lo hanno ispirato.

 

La sezione AIGA organizza un corso di diritto sanitario
Il diritto della salute nella costituzione e nella legislazione speciale

La sezione AIGA di Taranto organizza insieme alla Fondazione Tommaso Bucciarelli un corso di diritto sanitario che si svolgerà in quattro lezioni dal 31 ottobre al 21 novembre. L’evento, patrocinato dalla Provincia di Taranto e dall’Ordine degli avvocati di Taranto, vedrà la partecipazione di illustri esperti e relatori di carattere locale e nazionale. Tale iniziativa è valida ai fini della formazione forense e dà diritto a dodici crediti formativi e ad un attestato di partecipazione. La prima lezione, inaugurale, si terrà proprio oggi a partire dalle ore 9.00 presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto sui temi: il diritto della salute nella costituzione e nella legislazione speciale, sistemi sanitari comparati e la tutela del malato, diritti e doveri, diritto alla cura e obbligo alla cura. Sicuramente sono argomenti di rilevante interesse, trattandosi di diritto alla cura ed assistenza sanitaria. Presenterà ufficialmente il corso, dando il via alle lezioni, il presidente della sezione AIGA di Taranto l’avvocato Luca Panarelli, supportato da un team di relatori d’eccezione. Parleranno l’avvocato Paolo Ciocia, professore nella Facoltà di Scienza della Formazione di Bari, il dottor Francesco Scarpati direttore del Dipartimento salute mentale dell’ASL di Taranto ed interverrà l’avvocato Sergio Russo, del Foro di Livorno, vice-presidente della Fondazione Tommaso Bucciarelli. La lezione conclusiva si terrà il 21 novembre alle ore 9.30 sul tema: responsabilità degli operatori sanitari a gli aspetti civili e penali. Tutti gli incontri si terranno presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto in via Anfiteatro 4.

                                                                                                                                                                                                                                                                                      Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it
 

 

>>Radio Puglia SPORT

 >>Sabato 24 ottobre ore 17.30 incontro di basket  presso il Palaricciardi di Taranto tra  il CUS Jonico e Nardo', valevole per la serie C2

 

 

 

 

 

>>Ascolta le interviste del direttore Salvatore Stano e Maria Cipriano

 

>>Intervista Voltasio

>>Intervista al Mister del Nardo'

>>Intervista al Presidente del CUS Basket Ionico

 

>>per ascoltare in streaming clicca sul link e attendi che il file si carichi sul tuo lettore

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L'associazione Lab Lib di Carosino(TA), nata grazie alla vittoria riportata rispetto al bando "Principi Attivi Giovani Idee per una Puglia Migliore" indetto dalla Regione Puglia, apre ufficialmente le iscrizioni ai suoi quattro laboratori di: a) ecologia del suono,b)scrittura e costruzione del libro, c)lettura animata,d) arte per la società .

Di seguito un piccolo riepilogo dei laboratori..>>

- Il laboratorio di Ecologia del suono e spazi interiori dell'anima, tenuto da Francesco Giannico, punta alla realizzazione di un archivio audiovisivo del comune di Carosino e della campagna limitrofa. Le testimonianze orali degli anziani nonché tutti i suoni e visioni del territorio, verranno registrati attraverso la pratica del racconto e della passeggiata di quartiere. I campioni audio e le riprese saranno, inoltre, rielaborati creativamente attraverso la strumentazione informatica, sperimentando così la realizzazione di video artistici e di musica elettronica.
Destinatari: tutte le fasce d'età ; i bambini al di sotto dei dodici anni dovranno essere accompagnati da almeno uno dei genitori o da un parente.

-Il laboratorio di Scrittura, illustrazione e costruzione del libro, condotto da Biagio Lieti, si propone come una caotica fucina poetica, dove i bambini possano sviluppare la loro naturale predilezione espressiva con le parole e con il disegno. Il laboratorio prevede il coinvolgimento di persone anziane, chiamate a raccontare le storie della tradizione orale, dalle quali i bambini trarranno ispirazione per la scrittura e l'illustrazione dei loro racconti. I libri costruiti dai bambini confluiranno in una libreria viaggiante degli inediti, che viaggerà  per le fiere letterarie e per le città  italiane.
Destinatari: bambini da 6 a 11 anni

-Il laboratorio di Lettura animata, tenuto da Lucia Frascella, si rivolge esclusivamente ai bambini dai 6 agli 11 anni. Saranno realizzate letture sperimentali di testi scritti (fiabe, poesie, ecc.), attraverso al pratica del disegno, la costruzione di scenografie, burattini nonché la realizzazione di performance teatrali. Il tutto è finalizzato a stimolare la creatività  del bambino, la comprensione e descrizione delle proprie emozioni, e piu' in generale a migliorarne le sue capacità  relazionali.
Destinatari: bambini da 6-11 anni.

 

-Il laboratorio di Arte per la società , condotto da Gianluca Marinelli, punta ad una conoscenza critica e ludica del patrimonio storico artistico del territorio, attraverso l'organizzazione di incontri davanti alle opere d’arte e numerosi itinerari di viaggio. Nel tentativo di conseguire una capillare diffusione dell'arte nel comune di Carosino, saranno inoltre sperimentati interventi di Arte pubblica, realizzati in una molteplicità  di linguaggi, negli spazi del paese e l'allestimento di mostre in luoghi desueti, come negozi, barbieri, sale d'attesa di studi medici, ecc.
Destinatari: tutte le fasce d'età .

Per info sui costi e i tempi chiamateci al 349/5012612 o scriveteci all'indirizzo mail ass.lablib@yahoo.it o ancora venite a trovarci direttamente in Via Roma 73/a, Carosino (TA) (affianco municipio/agripoint) dal luned㬠al venerd㬠dalle ore 10:30 alle ore 12:30 e dalle 17:00 alle 19:00.
Info: 3495012612
ass.lablib@yahoo.it

 

Redazione

redazionepoptime@poptime.it

 

Le "Carte dei Servizi" risultano essere la solita bufala all'italiana

Un monitoraggio realizzato dalle Acli analizza i documenti prodotti dalle Aziende sanitarie locali riscontrando una situazione di «sostanziale inadeguatezza»

 

 

Il Presidente provinciale delle Acli i Matera Mimmo Corrado illustra la situazione a 15 anni dall'introduzione in Italia delle "Carte dei servizi" nella pubblica amministrazione, un monitoraggio realizzato dalle Acli analizza i documenti prodotti dalle Aziende sanitarie locali riscontrando una situazione di «sostanziale inadeguatezza». Superano di poco la metà (54%) le Asl che mettono a disposizione dei cittadini sul proprio sito la Carta dei servizi. Pochissime le Carte che contengono l'indicazione - prevista per legge - degli standard qualitativi. Il monitoraggio è stato realizzato via web dal Patronato Acli, nell'ambito di un progetto di collaborazione con la Lega Consumatori per la tutela dei cittadini e dei lavoratori sul piano dei diritti previdenziali, socio-sanitari, il risparmio, la spesa e i consumi. 115 i siti Internet delle Aziende sanitarie locali monitorati dal Patronato Acli, su un totale di 196 Asl. Le Carte dei servizi – spiega Corrado -  nate appunto per garantire la trasparenza e l'efficienza delle strutture pubbliche nei confronti dei cittadini - risultano elaborate da poco più di una Asl su due (54%), che rendono pubblico il documento sul proprio sito. Nel 37% dei casi non c'è traccia alcuna del documento sul sito della Asl. In altri casi (5%) la Carta dei servizi viene citata, ma non è consultabile. Il 4% delle Aziende sanitarie ha scelto invece di elaborare documenti alternativi. Tra le Carte prodotte dalle Asl, appena 2 su 10 risultano elaborate in conformità con le disposizioni normative, che prevedono l'indicazione degli standard qualitativi (tempi di attesa, tempi di erogazione dei servizi, numero delle prestazioni) e la verifica di questi parametri nel tempo, per cui è richiesto un aggiornamento costante di questi documenti pubblici. E invece, la metà delle Carte dei servizi monitorate (51%) non mostra alcun riferimento temporale, il 12% appaiono redatte tra il 2002 e il 2006, e mai più aggiornate. Sono il 36% i documenti redatti o rivisti dal 2007 a oggi. «Nella maggior parte dei casi - commenta Corrado - ci troviamo di fronte a semplici vademecum informativi sulle strutture sanitarie e le prestazioni erogate». Di qui l'impegno, assunto nell'accordo da Patronato Acli e Lega Consumatori, ad attivarsi congiuntamente sul territorio con iniziative di controllo e di sensibilizzazione per difendere il diritto all'informazione e alla partecipazione dei cittadini.

 

 Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it

 

Di seguito vi riportiamo la descrizione di cio' che dovrebbe essere realmente la "Carta dei Servizi"

La Carta dei Servizi è un documento che ogni Ufficio della Pubblica Amministrazione è tenuto a fornire ai propri utenti. In essa sono descritti finalità, modi, criteri e strutture attraverso cui il servizio viene attuato, diritti e doveri, modalità e tempi di partecipazione, procedure di controllo che l'utente ha a sua disposizione.
Per questo, la Carta dei Servizi deve contenere validi parametri di riferimento in grado di far capire al cittadino se il servizio di cui usufruisce è reso nel rispetto dei suoi diritti, ma anche se lui medesimo rispetta le indicazioni ed i doveri previsti. La Carta si ispira, infatti, agli articoli 3, 30, 33, 34 della Costituzione Italiana, che sanciscono e tutelano il rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialità, tutela della dignità della persona, e che vietano ogni forma di discriminazione.
Attualmente l'ASM è impegnata nella stesura di un "Sistema di carte dei servizi" in cui ogni Struttura Aziendale individua ed indica, all'interno di una propria Carta dei Servizi, le garanzie di qualità delle proprie prestazioni.
Allo stesso tempo l'ASM vuole cogliere l'occasione per rafforzare ed ampliare il dialogo con i cittadini anche grazie alle opportunità offerte dalle nuove tecniche di comunicazione multimediale.
La Carte dei Servizi, infatti, oltre ad essere facilmente reperibili su supporto cartaceo direttamente presso le strutture aziendali e presso i medici di base, sono permanentemente messe a disposizione dei cittadini su questo sito internet.
L'impostazione di questo nuovo modo di intendere la Carta dei Servizi - non più una sola carta di Azienda ma tanti "patti" quante sono le strutture che rendono servizi ai cittadini – è stata possibile grazie ai
referenti della comunicazione e al lavoro di paziente ricomposizione dei dati attuato dalla dr.ssa Giuseppina Calvello tirocinante dell'ufficio Comunicazione URP.
 

 

fonte: http://www.asmbasilicata.it/servizi/cartaservizi.htm

 

I buoni propositi dei candidati per le prossime elezioni “viaggiano” via etere

Ospite negli studi della storica emittente Radio Puglia Stereo il candidato alla presidenza della provincia  professor Domenico Rana

Quella di mercoledì 27 maggio è stata una giornata ricca di impegni ed appuntamenti per il candidato Presidente alla Provincia di Taranto per il centro destra, prof. Domenico Rana, che ha iniziato il suo giro d'incontri partendo da San Giorgio Jonico  insieme ad   Angelo Tomasselli, unico candidato consigliere provinciale  del Pdl per il collegio San Giorgio Jonico – Rocca Forzata.  Dopo una conferenza stampa tenutasi dinanzi all'istituto superiore incompiuto della città, in un locale di fronte al Municipio di San Giorgio J. , il professor  Rana ed Angelo Tommasseli sono stati ospiti negli studi della storica emittente radiofonica Radio Puglia Stereo 101.700mHz, intervistati dal direttore artistico Salvatore Stano.  Agli ascoltatori hanno illustrato i loro programmi e le loro idee. Il tutto si e’ svolto in un clima sereno e confidenziale, fuori dagli schemi agguerriti, quali siamo soliti vedere in televisione o altrove. Si  e’ avuto anche modo di conoscere il lato più intimo e personale dei candidati, scoprendo il professore quale amante ed esperto di musica jazz e appassionato di cucina tipica locale. E prendendo spunto proprio dall’arte culinaria, la prima domanda  che il direttore dell’emittente ha rivolto a Rana è stata: “Parlando di ricetta, parlando di ingredienti, qual è la ricetta per una buona provincia?” Credo che uno dei compiti fondamentali di chi voglia governare la provincia di Taranto – ha risposto il professore - sia quello di privilegiare quella che è una delle basilari vocazioni di questo territorio. Le vocazioni del territorio vanno assecondate… e una delle vocazioni principali del territorio è proprio il turismo.  Uno dei problemi, ha continuato Rana, è quello di scoraggiare il degrado ambientale - “Tenendo presente che il degrado ambientale va ad incidere sull’ aria, sulla terra e sull’acqua, causa di una monocultura industriale”. – “Il compito di un amministratore è proprio quello di valorizzare le risorse esistenti”. Parlando poi di polo universitario ionico e medicina Rana ha detto :” Il nostro territorio è martoriato dal degrado ambientale. Il degrado ambientale influenza, come ho detto, quelle che sono le risorse e le vocazioni di questo territorio, ma soprattutto influenza un bene che non è comparabile ad altri che è il bene della salute. Il bene della salute quindi va tutelato prima di qualsiasi altra cosa. Per tutelare la salute naturalmente dobbiamo rifarci alla scienza medica e la scienza medica non dobbiamo più in futuro andarla a ricercare altrove. Dobbiamo quindi evitare i cosiddetti viaggi della speranza. … bene io penso una cosa, che la risorsa fondamentale del nostro territorio, sia e debba essere necessariamente la risorsa umana cioè i nostri ragazzi, i nostri giovani…ai quali è affidato il futuro della nostra provincia”. “Quanta più scienza medica e quanta più assistenza qualificata c’è in loco, tanto più la salute, che è il bene primario sarà tutelata”. In merito alla questione  porto, ha dichiarato Rana, “occorre creare una base logistica dove le merci che arrivano non devono solamente essere scaricate e portate via, ma  devono essere imballate, montate e ordinate in modo da creare un tessuto produttivo con una serie di piccole e medie imprese che darebbero vita a potenziali posti di lavoro”. Dopo aver illustrato i suoi programmi Domenico Rana, ha passato il testimone al candidato consigliere Angelo Tommaselli, giovane proposta della politica locale, ma con esperienza valida tale da essere unico candidato per il Pdl. Tommaselli  ha saggiamente invitato tutti gli elettori ad –“ una attenta valutazione  da poter fare nelle urne, da poter fare valutazione su quello che e’stato fino ad adesso il risultato di chi ha sempre sbandierato nuovi progetti e  iniziative che agli occhi dei cittadini non si sono mai realizzate”. Alla domanda rivoltagli dal direttore Stano, perche’ i cittadini di Rocca e San Giorgio dovrebbero votare per Angelo Tommaselli, il candidato ha risposto “votare me significa votare una alternativa nuova, valida e presente sul territorio, una alternativa a tutto quello che di negativo si è vissuto fino ad adesso, con un cambio di scenario, uno scenario politico nuovo, con delle idee, con delle risorse umane nuove che il territorio non ha mai visto fino ad adesso”.  Fin qui buoni propositi e belle parole. Noi  cittadini non possiamo fare altro che andare ad esercitare uno dei pochi diritti, che ci sono rimasti in questo paese, ma è anche  un  nostro dovere, quello di andare a votare.  Quindi un invito rivolto caldamente a tutti, recarsi il sei e sette giugno presso le sedi dei vari seggi elettorali e in tutta serenità e tranquillità esprimere la propria preferenza.

 Francesco  Borgia

francesco.borgia@poptime.it

 

Festa della Polizia e inaugurazione della sede nuova della Questura

Dopo venti anni di lavori, finalmente apre la sede di via Palatucci

In concomitanza del 157esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato nella giornata di venerdì 15 c.m., si è inaugurata la sede nuova della Questura di Taranto, sita alla via Palatucci in zona Taranto due, un quartiere di nuova costruzione  che offre ampi spazi  ottimali per strutture di strategica importanza. Di fatti nello stesso comprensorio insistono le sedi di Finanza, Vigili del Fuoco  e Polizia. Alla cerimonia blindatissima, tra le testate giornalistiche più importanti accreditate, c’eravamo anche noi di Radio Puglia Stereo.  Dopo vent’anni di lavori – “Quello di oggi non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza” – ha a dichiarato in apertura del suo discorso il Questore di Taranto. Ha continuato Pozzo...>>

 

 

 Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it

 

In questo periodo di forte crisi, buone notizie per i cittadini.

Il decreto del ministero dell’Economia risolve positivamente le questioni relative agli “incapienti” .

 

Soddisfazione da parte di Mimmo Corrado Presidente provinciale Acli per la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del ministero dell'Economia che estende al 30 aprile la proroga per ottenere gli “arretrati” della Social Card: chi presenterà la domanda entro quella data potrà vedere caricati sulla Carta anche i 120 euro di ottobre, novembre e dicembre 2008, più gli ulteriori 80 euro del bimestre gennaio-febbraio 2009. Le Acli per prime avevano avanzato una richiesta in tal senso al ministero ed erano tornate nei giorni scorsi a denunciare la mancata formalizzazione della proroga promessa, che impediva di fatto a circa 200mila persone di beneficiare dell’accredito. Il decreto del ministero dell’Economia risolve positivamente le questioni relative agli “incapienti” e ai tempi dell’accredito sulla carta – non più nel bimestre successivo alla presentazione della domanda, ma al momento della verifica dei requisiti da parte dell’Inps. Introduce il principio della rivalutazione annuale della soglia Isee di accesso, sulla base della percentuale di incremento delle pensioni per perequazione automatica. Estende la possibilità di spesa attraverso la Carta anche nelle farmacie. Consente agli enti locali di integrare le social card con i propri versamenti. Mira a coinvolgere, infine, i Centri di assistenza fiscale sia nella fase di promozione dell’iniziativa – il lavoro fatto finora di produzione della dichiarazione Isee e di supporto alla presentazione della domanda – sia nella fase di rilascio: trasmissione della domanda direttamente all’Inps, invio della Carta alla residenza del beneficiario. «Questi interventi – sottolinea Mimmo Corrado – vanno nella direzione di un potenziamento dello strumento e di una semplificazione delle procedure. I cittadini possessori della Carta diventano soggetti titolari di agevolazioni e diritti in base ad una situazione economica conosciuta e certificata dallo Stato come precaria. Proprio per questo, nell’ottica dello sviluppo di questo strumento a beneficio di una platea più ampia di destinatari, continuiamo a chiedere al Governo di modificare i requisiti di accesso, abolendo quelli anagrafici». La proposta delle Acli è quella di utilizzare come unico requisito il reddito Isee sotto i 6000 euro, come avviene per le domande presentate per i minori sotto i 3 anni (gli over 65 devono invece soddisfare anche la condizione del reddito individuale). E di concedere la carta indipendentemente dall’età anagrafica del richiedente.

 Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it

 

La riforma delle pensioni non può essere utilizzata per fare cassa”

L’unificazione dell’età pensionabile va fatta a tre condizioni

L’innalzamento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni “non è un tabù”, come afferma il Presidente ACLI di Matera Mimmo Corrado

 

L'unificazione dell'età pensionabile con l'innalzamento a 65 di quella delle donne «non è un tabù» per le Acli come afferma il Presidente provinciale delle Acli di Matera Mimmo Corrado. Essa  va fatta a tre condizioni: la prima all'interno di un piano di riforma degli ammortizzatori sociali concordato con le parti sociali; prevedendo un adeguato 'risarcimento' per il sovraccarico di lavoro familiare e di cura compiuto dalle donne, ripristinando il principio della flessibilità di accesso al pensionamento.«La riforma delle pensioni non può essere utilizzata per fare cassa - spiega il presidente Corrado - ma può essere concepita solo nel contesto di una riforma del welfare discussa dalle parti sociali e orientata a promuovere maggiori tutele per i giovani e per quelle fasce di lavoratori che oggi ne sono privi».La seconda 'condizione' posta delle Acli riguarda il tema del risarcimento. Sulle donne infatti «ricade un sovraccarico di lavoro familiare e socio-assistenziale che finora è stato risarcito con l'agevolazione nell'età pensionistica». «Non si può innalzare automaticamente l'età pensionistica delle donne senza affrontare concretamente la questione degli asili e dell'assistenza agli anziani».L’ultima condizione, dicono le Acli, «si può equiparare l'età pensionabile tra donne e uomini ma nel rispetto della flessibilità di accesso al pensionamento, recuperando lo spirito della riforma del 1995». Spiega Corrado: «La progressiva elevazione della speranza di vita impone certamente di innalzare progressivamente anche l'età pensionabile, ma ciò non deve avvenire in una prospettiva di rigidità, che assume l'età di 65 anni come termine unico di riferimento. Appare più equo ripristinare un arco temporale di 5-7 anni, o anche più, nell'ambito del quale sia possibile, alle donne come agli uomini, accedere al pensionamento, rendendo più favorevole il calcolo di pensione per chi sceglie di andare in pensione più tardi».

 Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it

 

Calato definitivamente il sipario sul 59° Festival di San Remo

Nell'ultima sera ci è stata una confusione d'identità di rete.

 

E' calato definitivamente, anche per quest'anno, il sipario sulla 59esima edizione del Festival della Canzone Italiana. Un Festival partito alla grande, Bonolis ha saputo riscattare la manifestazione canora che rischiava seriamente di chiudere i battenti. Grande merito al direttore artistico, confermato dagli ascolti record fin dalla prima serata. Musica di qualità, belle canzoni dal punto di vista dei contenuti e dal punto di vista delle melodie , infatti ascoltando la compilation due o tre volte al massimo uso il tasto skip del telecomando.  Un buon 70% delle canzoni saranno hit radiofoniche a partire da questo mese fino ad aprile, contrariamente a ciò che avvenne lo scorso anno, che dopo pochi giorni dalla manifestazione canora, anche le radio si  dimenticarono le canzoni del Festival. Due nei solamente porta il San Remo targato Bonolis: il primo è quello di aver permesso la critica da parte di Benigni nei confronti della canzone della Zanicchi, prima che la stessa si esibisse, e questo va già contro le regole della manifestazione. Il resto delle polemiche lasciamole fare in TV. Secondo punto a sfavore di Bonolis è nella serata finale. La vincita di Marco Carta davvero non ce la aspettavamo, ha vinto una canzonetta senza grandi pretese, senza alcuna particolarità artistica e tecnica. Marco Carta non spicca ,tantomeno spicca il suo brano. Ma si sà, San Remo è sempre imprevedibile, diciamo così. Si è tanto criticato Pippo Baudo nelle edizioni passate, quando faceva scandalo il fatto che il nome del vincitore si sapeva già da tempo. Sabato sera intorno alle 20.30, quindi in prossimità dell'inizio della serata, sulla seconda rete radio della Rai, è stato fatto il nome del vincitore nella persona di Marco Carta. Guarda caso proprio Marco Carta fa parte della scuderia Warner la stessa che ha prodotto la compilation di quest'anno e sempre casualmente Marco Carta è il primo in ordine di ascolto della compilation già in vendita durante  la settimana del Festival. Ciò va ad escludere anche ogni dubbio di possibile manomissione del televoto svoltosi durante la serata di sabato, se già prima della manifestazione, sempre casualmente si parlava di Carta come vincitore. A mio parere il Festival di San Remo nell'ultima serata e' diventato la succursale della "scuola" di Amici, Marco Carta in gara e vince e la presenza di Maria De Filippi, a protezione del "suo concorrente". Si e' avuta una confusione di identità di rete,  si potava trasmettere benissimo il "Festival di Amici" a reti unificate: Rai Uno e Canale5.  La De Filippi e' riuscita ad espugnare un altro sabato sera. Non a caso non e' andata in onda neanche la Corrida su Canale5.  Per quanto riguarda il secondo classificato, cioè Povia, a nostro parere resta il vincitore di questo Festival e sarà programmato in alta rotazione all'interno della playlist della nostra emittente.

 

Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it

 

San Remo è  San Remo: chi vince sul palco, e chi vince nelle radio.

Le regole al Festival sono inversamente proporzionali

 

Nella quarta e penultima puntata di questo 59° Festival di San Remo, Arisa e' stata decretata la vincitrice della sezione giovani, con il brano "Sincerita'". Un pezzo molto radiofonico e che ha riportato il Festival della Canzone Italiana alle origini, una fucina di buona musica e veri talenti. Sincerità e' un pezzo a tempo di swing che scorre all'ascolto, con un testo leggero, che arriva diretto, un inno all'amore. "La semplicità fa la bellezza di una canzone, perché, e' la materia prima in sé è preziosa, quindi una canzone che si basa sulla materia prima, su parole semplici e su significati molto popolari, fa sì che si ritrovi un po'  la preziosità dell'intento" , queste sono le parole dichiarate da Arisa, nome d'arte, Rosalba Pippa all'anagrafe, 26 anni  nata a Genova  e vissuta a Potenza ed ora vive a Roma. Ha partecipato di diritto al Festival di Sanremo 2009 essendo una delle due vincitrici di SanremoLab, il concorso promosso dal Comune di Sanremo. Arisa, ragazza molto timida, ha frequentato il Cet di Mogol. In effetti ha ragione Arisa nel dire che le cose semplici e sincere arrivano dirette al nostro cuore, e non possono fare altro che bene. A mio parere questo pezzo sarà un sicuro successo anche di questa estate, proprio per la sua leggerezza e freschezza della musica. C'è perplessità sull'esclusione di Dolce Nera, il suo poprock rende molto, e dal mio punto di vista, ha reso anche molto bene sul palco, accompagnato da una eccellente interpretazione. Ma comunque le regole di San Remo si conoscono, sono inversamente proporzionali, se si perde al Festival, per un buon 80%, si vince nelle radio ed è già così per "Il mio amore unico" che sarà programmato fino a maggio inoltrato, almeno per quanto riguarda la nostra emittente.  Facendo un consuntivo, non ancora definitivo, c'e' da fare un plauso al direttore artistico Paolo Bonolis per la ottima scelta della musica. Erano diversi anni ormai che scarseggiavano le belle canzoni sul palco dell'Ariston, senza considerare lo scorso 2008 che ha rappresentato un enorme buco nero nella storia della musica sanremese. Attendiamo il verdetto finale, cosa ci riserverà la serata finale. Anche questa sera, come le quattro sere precedenti, e come tradizione vuole da circa 28 anni, me ne starò incollato sulla poltrona a godere di uno spettacolo, l'unico, a suscitare vivo interesse nei miei confronti, e come me, in milioni di italiani. San Remo da piccolo l'ho sempre vissuto come una festa, una festa nazionale ed io da casa mi sono sempre sentito coinvolto. Allora auguri  San Remo, l'anno prossimo festeggeremo insieme i tuoi 60 anni.

 

Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it

 

Anche quest'anno Benigni al Festival di San Remo.

Un monologo di trentadue minuti nella prima serata, per meta' satira politica e per meta' riflessione sulla questione omosessualita'

© APCOM

Roma, 18 feb. (Apcom) - Il festival di Sanremo mette in scena stasera la seconda serata, ma non si è spenta l'eco, amplificata dai resoconti e dai commenti dei giornali di questa mattina, dello spumeggiante show di Roberto Benigni, ieri sera, sul Palco dell'Ariston in cui ha sparato battute a raffica su Berlusconi e Veltroni, con un finale "alto" e serio, in difesa della libertà di amare, anche una persona del proprio stesso sesso.

La sua satira comincia, guardo caso, dal premier Berlusconi: "Volevo dire Sanremo e mi è uscito Berlusconi. E poi se non faccio le battute su Berlusconi su chi le faccio? Sul povero Veltroni? Più battuto di lui. Rialzati Walter; che vuoi che sia la Sardegna! Magari prendiamo la maggioranza nelle Eolie".

Poi plaude a Mina ma la invita a farsi vedere ogni tanto. "Ormai Mina si vede soltanto in video come Bin Laden. Mina fatti vedere ogni tanto. Mina non si è fatta più vedere ed è diventata un mito". Da qui l'invito al premier: "Silvio mi è venuta un'idea: ti propongo di diventare un mito come Mina, devi sparire. Più lontano vai e più mito diventi".

Benigni prosegue parlando del brano di Iva Zanicchi 'Ti voglio senza amore'. "Sono rimasto male. Prima c'era una metafora, ora invece è tutto esplicito. Ti chiede senza amore, quindi ha bisogno di uno resistente, un gladiatore. Uno come Silvio. Iva, mi è caduto un mito. L'unico mito che mi resta Orietta Berti.

Resisti almeno tu, Orietta".

Chiude sulle polemiche legate alla canzone di Povia sul tema dell'omosessualità: "I gay non sono peccati, il peccato è soltanto la stupidità. Gli omosessuali - prosegue Benigni ricevendo applausi dalla platea - sono stati seviziati nei campi di concentramento perché amavano una persona. Pensate se ognuno di noi venisse torturato solo per la colpa di essersi innamorato.

E' un'assurdità. E' incredibile che si parli ancora degli omosessuali. L'amore rassicura più della fede".

Benigni chiude con un omaggio allo scrittore britannico Oscar Wilde, messo in prigione per essere omosessuale, recitando la lettera che durante il carcere Wilde scrive al suo amato, invitandolo a lasciare l'oscurantista Inghilterra e ad andare in Italia. E il pubblico dell'Ariston si alza in piedi.

(fonte APCOM)

 

Ha inizio la 59°edizione del Festival della Canzone Italiana

Ma San Remo, non è più San Remo

A partire da martedì 17 febbraio ha inizio la 59° edizione del Festival della Canzone Italiana. La chermesse sanremese ha ormai sessant'anni, dico ormai perché è difficile nascondere la sua età, nonostante si cerchi di tirare di qua, aggiustare di la, non si è stati in grado di rinnovare e di rendere sempre bello uno spettacolo che ricordo quando ero piccolo, quindi anni ottanta ma anche anni novanta sapeva davvero coinvolgere un intero paese emozionare fino all'ultimo minuto di eurovisione del sabato sera, quando con l'insuperabile Pippo Baudo San Remo finiva passate le tre di notte. Era una festa, per me. per la mia famiglia, per strada si respirava aria di San Remo, quando ancorale radio non potevano trasmettere le canzoni durante la settimana della gara, e si potevano ascoltare solo a Radio1 o Radio2 per pochi secondi. Ma comunque erano canzoni BELLE che da subito si fischiettavano, a scuola, a lavoro, al negozio e si aspettava la sera della gara, incollati davanti al televisore per godersi un vero spettacolo, sano, pulito dove tutta l'Italia si sentiva unita ei si riconosceva nelle giurie popolari sparse nelle 21 sedi regionali di Mamma Rai. Questo era il vero San Remo, figlio diretto di una vera mamma, quando la Rai era davvero una "massaia" capace di tutto. Noi di POPTIME questa settimana interrompiamo le nostre trasmissioni in voce, seguiremo da casa anche quest'anno , con grande rammarico, tristezza e nostalgia, quel che resta del Festival della Canzone Italiana. Una promessa  ai nostri lettori e radioascoltatori, il prossimo anno garantiremo delle dirette durante le serate del festival in cui seguiremo e commenteremo insieme lo svolgersi della manifestazione. Quest'anno è  solo una promessa, ma con l'impregno di lavorare durante tutto quest'anno, per raggiungere un livello tecnico tale da consentirci in seguito di affrontare delle dirette non stop e seguire in simultanea eventi di ogni genere.  Auguriamo buona visione a tutti i nostri ascoltatori. Riprenderemo le regolari trasmissioni la prossima settimana e commenteremo insieme le canzoni e tutto ciò che è stato San Remo. Un' ultima cosetta da dire, sono un nostalgico cronico dei San Remo di Baudo, l'ho sempre detto e lo dirò sempre, alla conduzione ci vuole Pippo Baudo altrimenti: "PERCHE' SAN REMO (NON) E' SAN REMO"

Francesco Borgia

francesco.borgia@poptime.it

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